IAMMO

Per i locali

Pochi posti per quartiere.
Nessuno paga per entrarci.

IAMMO è una guida di Napoli, non un portale dove c’è tutto. Se il suo locale è in guida, ecco cosa succede — e cosa le costa.

Nessun locale paga per stare in IAMMO. Mai.

Non esiste un posto in evidenza a pagamento, non esiste una posizione che si compra, non esiste una scheda scritta da chi la scheda ce l’ha. Chi ci prova non entra — e se era dentro, esce.

È anche il motivo per cui i no sono più dei sì: non abbiamo nessun incentivo a far entrare un locale in più.

Cosa diamo

Tutto attivo da oggi

Niente «in arrivo» in questo elenco: quello che stiamo costruendo sta più giù, dichiarato come tale.

  • La scheda

    Scritta a mano, non generata. Dice che posto è, per cosa è adatto, quanto si spende e a che ora è aperto davvero. C’è anche in inglese, con il menù.

  • Il Voto IAMMO

    Chi c’è stato vota quattro cose separate da 1 a 10 — atmosfera, qualità, servizio, qualità/prezzo — invece di lasciare una stella sola. Vede dove è forte e dove no, che è un’informazione su cui si lavora.

  • I suoi numeri

    Quante volte la scheda è stata aperta, quanti hanno toccato «Portami lì», quante volte è stato scansionato il suo QR. Glieli portiamo noi. Se sono pochi glielo diciamo.

  • Il kit per la vetrina

    Vetrofania col QR della sua scheda, targhetta da banco, table tent, cartoline. Il QR è tracciato: le scansioni finiscono nei suoi numeri.

Cosa le costa: zero, oggi e sempre

Nessun contratto, nessun vincolo, nessun rinnovo. Stare in guida non costa niente e non costerà niente.

Un giorno le proporremo strumenti a pagamento — statistiche più profonde, prenotazioni. Sono aggiuntivi, e non comprano niente: chi non li prende sta in guida esattamente come chi li prende, nello stesso ordine.

Se un giorno vuole uscire dalla guida, lo dice e usciamo. Non c’è niente da disdire.

Cosa chiediamo a lei

Una cosa sola: che quello che scriviamo di lei sia vero.

Se la scheda dice che alle 21 è aperto, alle 21 deve essere aperto. Non le chiediamo di essere sempre bravo uguale — nessuno lo è, e un mese storto non è una colpa. Le chiediamo che la promessa che facciamo a chi esce di casa fidandosi della sua scheda sia una promessa che regge.

Cosa non promettiamo

Lo diciamo prima

Perché prometterlo e non mantenerlo costerebbe a entrambi.

  • Più clienti

    Non abbiamo ancora i numeri per prometterlo, e chi glielo promette al primo incontro sta tirando a indovinare.

  • La prima posizione

    Non esiste una posizione da vendere. Il voto delle persone non muove la guida: se la muovesse, basterebbe organizzare i voti.

Quello che le promettiamo è diverso: che chi arriva sappia già dove sta venendo. Un voto basso su un asse filtra prima quello che si sarebbe lamentato dopo — e una recensione da due stelle su Google resta lì per anni.

Come si entra

Ci scriva, e veniamo a trovarla

Non c’è un modulo da compilare né una richiesta da approvare. Ci mandi il nome del locale e passiamo di persona: la selezione la facciamo venendo, non leggendo un questionario.

info@iammo.app

Vuole prima vedere come scegliamo? È scritto per intero — criteri, esclusioni, e cosa fa uscire un locale dalla guida.

Quello che stiamo costruendo

I percorsi di quartiere

Un weekend, un quartiere, un tema: sei-otto locali della guida, ognuno prepara una cosa sola a prezzo fisso. Il pubblico e la comunicazione li portiamo noi. Si ruota, e il turno non si compra.

Dichiarato come tale: non è ancora attivo, e non lo contiamo fra le cose che diamo oggi.

Come funzionano